Suore Canossiane
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obiettivi e punti fermi

L’obiettivo che ci proponiamo è di mettere al centro la persona, con la sua libertà e responsabilità, costruendo insieme alle giovani:
  • uno spazio personale e comunitario di studio e di formazione che promuove persone adulte, dal “cuore grande”;
  • un contesto relazionale aperto e accogliente, fondato sulla fiducia reciproca e sulla familiarità;
  • un luogo di incontro e di confronto tra persone di età, provenienza e cultura diversa;
  • un punto di riferimento significativo per chi sta elaborando un processo di autonomia dalla famiglia, dal gruppo dei pari, dal paese e dalla cultura di origine;
  • un trampolino di lancio verso nuove capacità di autonomia.
     
Alcuni punti fermi

Per raggiungere tale obiettivo chiediamo a ciascuna giovane:
  1. la disponibilità all’autogestione;
  2. l’apertura agli altri;
  3. la cura per la propria formazione.
1.  La disponibilità all’autogestione (lo spazio della responsabilità personale).
È il primo livello della responsabilità personale che porta a prendersi cura di sé e a misurarsi concretamente con la vita di tutti i giorni.

“Autogestione è la parola chiave della nostra vita universitaria. Un termine così ricco di sfaccettature da contenere in sé una miriade di aspetti differenti. Gestirsi da sole significa innanzitutto stimolo a far fruttare le proprie potenzialità che nella maggior parte dei casi, per mancata necessità, rimangono sopite. Non sappiamo cucinare? Pulire? Fare la lavatrice? No!!! Semplicemente non l’abbiamo mai fatto! Ma qui, insieme alle altre, tra una risata e uno sbaglio, avremo modo di imparare!” Maria Laura

2. L’apertura agli altri (lo spazio della reciprocità).
La casa è uno spazio caratterizzato dall’incontro con persone provenienti da contesti diversi; è un luogo che favorisce momenti di condivisione e di festa; è la possibilità di costruire relazioni significative di amicizia e di solidarietà.

3. La cura per la propria formazione (lo spazio per la propria crescita).
La quotidianità diventa un’autentica palestra di vita quando si cominciano ad affrontare le esperienze nella loro complessità, senza scorciatoie, imparando ad assumersi la responsabilità delle proprie scelte, cercando di aprire, dove possibile, spazi di pensiero e di rielaborazione dell’esperienza in dialogo con gli altri e con gli adulti di riferimento.
Momenti privilegiati sono gli incontri serali su vari argomenti che chiedono la partecipazione attiva di ciascuna giovane.